Ombre su Golnor

Zagor e Cico fanno ritorno a Golnor, la terra fantastica ideata da Tiziano Sclavi (ideatore di Dylan Dog) ed io, da amante del fantasy, non posso che esserne contento. All’inizio dell’albo dove è solito scrivere Moreno Burattini è presente un breve recap delle “puntate precedenti” e di tutti gli eventi che hanno a che fare con questo numero, quindi chi è nuovo a questo mondo fantastico può leggere tranquillamente il fumetto.
La storia comincia con un temporale a Darkwood che sveglia il pauroso Cico (e quindi Zagor, succesivamente al suo urlo di paura) nella loro capanna nella palude. Tutto ciò non presagisce nulla di buono ed infatti Zagor ha un brutto presentimento. Come al solito ha ragione e, mentre Cico si è rimesso a dormire, sente un urlo e pronto salta fuori dalla capanna in soccorso del bisognoso. Che non è altri che Lylan, l’amica elfa di Golnor, inseguita da due troll che mette al tappetto, non senza l’aiuto del buon Cico (che si becca anche un bacio dalla bella Lylan).
Insomma, l’elfa è lì per chiedere l’aiuto di Zagor (ovviamente) perché il male è tornato a Golnor. Questa volta ci sono proprio tutti, il Signore Nero è tornato, insieme allo stregone Mord e Devil Mask ed hanno già conquistato tutta Golnor, mentre il saggio mago Elchin è scomparso chissà dove.
La storia è molto fiabesca e ha componenti molto più fantasy di Dragonero (sempre una serie della Sergio Bonelli Editore, di cui magari più in là parlerò) ed ho apprezzato molto.
I disegni, di un certo Giuliano Piccininno, mi sono piaciuti, in particolare le espressioni esageratamente comiche di Cico.
La Bonelli starà esagerando con questa scusa che Darkwood è un “crocevia di generi”? La serie si sta improntando troppo sul paranormale e la fantascienza? L’ultima storia ha gettato le basi per intere serie su alieni, mostri e dimensioni parallele ed io spero che le sfruttino al meglio, ma spero anche di vedere anche i classici cattivi di Zagor: gli avidi proprietari terrieri, gli indiani rivoltosi, i pomposi comandanti dei forti ecc. visti magari da un punto di vista più psicologico.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...