Mega Run DC #2 – Il Quarto Mondo di John Byrne

Bentrovati nel secondo episodio di Mega Run DC, QUI potete trovare il primo.

Come vi avevo anticipato il prossimo fumetto che avrei letto sarebbe stato Il Quarto Mondo di John Byrne, una specie di sequel de Il Quarto Mondo di Jack Kirby, ma è in realtà più una reinterpretazione. Si percepisce già dall’inizio quando Byrne inzia a tessere la sua trama, che non riprende da dove Kirby l’ha lasciata (da quel che ho capito nel mezzo tra l’opera di Kirby e quella di Byrne ci sono state nuove serie sui New Gods), l’epico conflitto in stile Star Wars tra Darkseid e Orion passa in secondo piano e infatti quest’ultimo ha un ruolo più marginale.
E’ la prima opera che leggo scritta e disegnata da John Byrne (almeno credo, non faccio sempre caso agli autori se non sono ben scritti in copertina), da quel che leggo ha lavorato su tutti gli eroi più famosi, sia della Marvel che della DC Comics e che ha anche rilanciato Superman con la miniserie Man of Steel. I suoi disegni non sono male ma non hanno un tratto distintivo; è stato bello vedere i Nuovi Dei con uno stile più realistico.

Nella narrazione è tutto molto caotico, tanti eventi che non vengono spiegati, o di cui magari mi sono perso la spiegazione tra i tanti super-paroloni che alla lunga annoiano e che ho cominciato a saltare senza neanche cercare di leggerli. E sembra sempre che debba accadere qualcosa di importante ma non accade mai.
Ma poi arriva Genesis, l’evento supereroistico del momento in stile Crisi sulle Terre Infinite (un gruppo di intrepidi eroi, scelti tra i tanti altri, deve affrontare un pericolo mortale), e penso: “Ok, ora ci divertiamo”, ed invece…
Capisco l’idea di marketing che c’è dietro: infilare in una saga meno conosciuta come Quarto Mondo i supereroi più famosi come Superman (in quegli anni diventato Superman Blu, una versione di Superman che è immune alla kryptonite che ha perso i suoi classici poteri e ne ha guadagnati di nuovi, che lui ancora non comprende appieno), Flash, Aquaman e il resto della Justice League l’ha sicuramente resa più commerciale. E’ anche un bel po’ noioso, raduni tutti questi eroi e li fai combattere contro… un muro?
Genesis cerca di dare un’unica spiegazione ai poteri dei supereroi terrestri e non, avvicinandoli ancora di più ai miti da cui prendono ispirazione, era anche una bell’idea quella di Byrne, un’ottima risposta alla domanda “perché ci sono così tante persone con superpoteri?”. Ma non funziona perché ogni eroe ha già delle origini perfezionate più volte nel tempo e che si differenziano l’una dall’altra.

Byrne ha voluto anche raccontare le origini di Darkseid, cosa per me non necessaria, essendo fondamentalmente un dio che incarna il male e vuole conquistare l’universo non aveva bisogno di un racconto (che neanche mi è piaciuto) su chi era prima e sull’origine dei suoi poteri. Perché Zeus lancia le saette? Perché sì. Perché Darkseid lancia i raggi omega dagli occhi? Perché sì. Scoprire le sue orgini gli ha tolto quell’aura di mistero che aveva e l’ha avvicinato anche ai classici super cattivi, facendolo scendere un pochino dal suo piedistallo di villain per eccellenza. Bisogna capire che non tutto ha bisogno di essere spiegato, a questo punto se no se hai raccontato le origini di Darkseid dovresti raccontare anche quelle di Metron.

A quanto pare il Quarto Mondo è proprio sfortunato, neanche questa serie ha un suo finale e non so né mi interessa sapere se l’hanno continuata.

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